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Eventi

17 Dicembre 2013
  • Martedì, 17 Dicembre 2013 - Domenica, 27 Aprile 2014
    Milano, Palazzo Reale Kandiksy. La collezione del Centre Pompidou 

    kankisky testo

    Un percorso espositivo che presenta al pubblico oltre 80 opere tra le più famose del grande maestro in una retrospettiva che regalerà una nuova chiave di lettura sulla sua produzione. La mostra rappresenta un viaggio nell’evoluzione artistica di Kandisky, dagli esordi alle opere realizzate in Russia, in Germania e in Francia. Considerato il fondatore della pittura astratta, il suo lavoro cambia il corso della pittura del Novecento. Insieme a Klee e Delaunay, è uno dei fondatori del gruppo “Il cavaliere azzurro” nato con l’intento di portare un profondo rinnovamento nell’arte, aprendo le porte alla creazione soggettiva. Spiritualità e musica, simbolismo e colori trovano sulle tele di Kandisky un nuovo linguaggio che sottolinea il nuovo ruolo sociale dell’arte non più strettamente figurativo.

    www.kandiskymilano.it

     

28 Gennaio 2014
  • Martedì, 28 Gennaio 2014 - Domenica, 27 Aprile 2014
    Firenze, Galleria Palatina Una volta nella vita. Tesori degli archivi e dalle Biblioteche di Firenze 

    una volta testo

    La mostra offrirà l’opportunità esclusiva per ammirare disegni e documenti, provenienti da diversi enti cittadini, la maggior parte dei quali mai mostrati al pubblico. Si segnalano tre documenti archivistici di Michelangelo, un disegno di Raffaello, il certificato di battesimo di Leonardo da Vinci, una lezione di Galileo su “L’Inferno” di Dante, autografi di Girolamo Savonarola ma anche un corale del XIII secolo, il primo vocabolario della Crusca del 1612, l’edizione del 1568 de “Le vite” del Vasari, alcune copie della “Divina Commedia” tra cui un esemplare con illustrazioni di Alessandro Botticelli, l’atto di concesione di re Luigi XI di Francia a Piero de’ Medici per inserire i gigli di Francia nello stemma della famiglia toscana, per arrivare al primo numero di Topolino del 1932, un copialettere di Bianca Cappello e molto altro ancora.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

     

31 Gennaio 2014
  • Venerdì, 31 Gennaio 2014 - Domenica, 04 Maggio 2014
    Milano, Fondazione Hangar Bicocca Micol Assaël - ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA 

     assael testo

    La mostra comprende quattro fra le più importanti installazioni dell’artista e un'opera inedita che occuperà interamente gli oltre 1800 mq di spazio dello Shed. Micol Assaël, nata in Italia ma vissuta quasi sempre all’estero, si è presto distinta come una delle voci più originali dell’arte europea e ha esposto nelle più importanti biennali e in numerosi musei tra cui il Palais de Tokyo di Parigi e la Kunsthalle di Basilea. Il progetto per HangarBicocca è un percorso che coinvolgerà gli spettatori in modo fisico e mentale mettendo in gioco in modo radicale la relazione delle opere con lo spazio.

    www.hangarbicocca.it

01 Febbraio 2014
  • Sabato, 01 Febbraio 2014 - Domenica, 11 Maggio 2014
    Venezia, Casa dei Tre Oci Genesi 

    slagado testo

    Per tutto il Novecento, l’accelerazione della crescita demografica e dello sviluppo economico ha distrutto gli habitat naturali della maggior parte delle zone temperate dell’emisfero boreale. Ora il centro della distruzione si è spostato verso le regioni tropicali, caratterizzate da un’enorme varietà culturale.

    Solo nelle zone selvagge la biodiversità è ancora florida. Le zone aride, fredde e le foreste tropicali, che rappresentano circa il 46% della terre emerse, contengono solo un minuscolo 1,6% delle piante del pianeta e il 2,3% dei vertebrati (pesci esclusi).Eppure sono fondamentali per conservare ecosistemi locali (come i cicli dell’acqua) e perfino globali (per esempio, la sequestrazione del carbonio). Questi sono anche gli ultimi luoghi al mondo in cui possiamo capire le nostre origini come specie e ritrovare la diversità biologica in uno stato originario.Nonostante tutti i danni già causati all’ambiente, in queste zone si può ancora trovare un mondo di purezza, perfino d’innocenza." - Sebastião Salgado.

    www.treoci.org

  • Sabato, 01 Febbraio 2014 - Domenica, 15 Giugno 2014
    Prato, Museo del Tessuto La camicia bianca secondo me 

    ferre testo

    La mostra dedicata è dedicata al capo cult che ha reso immortale lo stile di Gianfranco Ferrè nel mondo. Eterea, preziosa, dai volumi importanti, ricca di dettagli, ricami, gorgiere, volants e studiate trasparenze, la “sua” camicia bianca fa ormai parte di diritto della storia del costume italiano e mondiale.

    La Fondazione Gianfranco Ferrè e il Museo del Tessuto di Prato rendono omaggio all’architetto della moda italiana le cui creazioni entrano di diritto a far parte della storia del Made in Italy.

    www.museodeltessuto.it

  • Sabato, 01 Febbraio 2014 - Domenica, 15 Giugno 2014
    Forlì, Musei San Domenico Liberty. Uno stile per l'Italia moderna 

    liberty testo

    La mostra dà conto, estesamente, del Liberty in Italia e delle sue connessioni internazionali ma, al medesimo tempo, collega questo movimento al territorio. Così l’importanza che il Liberty ha avuto in terra forlivese e emiliano-romagnola è evidenziata in mostra ma da essa si proietta all’esterno, “sul campo”. La mostra è infatti il punto di partenza per un affascinante itinerario che non si limita a Forlì e Faenza, ma si estende all’intera regione.

    Di particolare importanza la collaborazione con grandi musei nazionali, tra i quali la Galleria d’Arte Moderna di Genova, la Galleria d’Arte Moderna di Milano, la Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Wolfsoniana-Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo di Genova, il Mart-Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Musei Civici di Venezia.

    www.mostraliberty.it

07 Febbraio 2014
  • Venerdì, 07 Febbraio 2014 - Lunedì, 12 Maggio 2014
    Napoli, MADRE-Muse d'Arte Contemporanea Donna Regina Pádraig Timoney a lu tiempo de… 

    timoney testo

    E’ la prima e più ampia mostra personale mai dedicata da un’istituzione pubblica, non solo italiana, al lavoro dell’artista irlandese Pádraig Timoney (Derry, 1968) che vive e lavora a New York.Questa retrospettiva di metà carriera – che comprende oltre cinquanta opere realizzate nell’arco degli ultimi venti anni – rappresenta anche un ritorno simbolico per l’artista a Napoli, città che Timoney ha eletto a suo luogo di residenza e produzione dal 2004 al 2011, prima di trasferirsi a New York. A Napoli l’artista rende omaggio sin dal titolo stesso della mostra, che cita l’incipit di ‘O Cunto ‘E Masaniello, una canzone pubblicata nel 1974 dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare.Il lavoro di Pádraig Timoney è un’esplorazione profonda e personale di tutti i linguaggi della pittura e della natura delle immagini, realizzata attraverso l’uso di mezzi espressivi differenti: accanto al medium principale della pittura, infatti, l’artista fa uso di fotografia, scultura e installazione, creando un universo visivo improntato a un radicale eclettismo.

    www.madrenapoli.it

08 Febbraio 2014
  • Sabato, 08 Febbraio 2014 - Domenica, 25 Maggio 2014
    Bologna, Palazzo Fava La ragazza con l’orecchino di perla 

    orecchino perla testo

    La ragazza con l’orecchino di perla, con la Gioconda di Leonardo e L’urlo di Munch, è unanimemente riconosciuta come una delle tre opere d’arte più note, amate e riprodotte al mondo. Sarà la star indiscussa di una raffinatissima mostra sulla Golden Age della pittura olandese, curata da Marco Goldin e tra gli altri da Emilie Gordenker, direttrice del Mauritshuis Museum de L’Aja dove il capolavoro di Vermeer è conservato. Sarà l’unica occasione per ammirarla in Europa al di fuori della sua sede storica da dove, conclusa la mostra bolognese, probabilmente non uscirà mai più. La ragazza con l’orecchino di perla non sarà l’unico capolavoro di Vermeer in mostra. Ad affiancarla ci sarà Diana e le sue ninfe, grande olio del Maestro. E ancora, ben 4 Rembrandt e poi Frans Hals, Ter Borch, Claesz, Van Goyen, Van Honthorst, Hobbema, Van Ruisdael, Steen, ovvero tutti i massimi protagonisti della Golden Age dell’arte olandese.

    www.genusbononiae.it

     

11 Febbraio 2014
  • Martedì, 11 Febbraio 2014 - Domenica, 11 Maggio 2014
    Firenze, Galleria degli Uffizi - Polo Museale Fiorentino Le stanze delle Muse. Dipinti barocchi dalla Collezione di Francesco Molinari Pradelli 

    stanze muse testo

    Nota a livello internazionale, la raccolta Molinari Pradelli è la più significativa formatasi a Bologna nel Novecento e si segnala, oltre che per la consistenza delle opere e la selezionata qualità, per la specifica connotazione conferitale dal gusto raffinato del celebre direttore d'orchestra Francesco Molinari Pradelli (1911-1996) attraverso i numerosi viaggi e le relazioni internazionali sull'onda del successo della professione. La collezione di circa duecento quadri che nel corso del tempo rivestirono le pareti della residenza bolognese e quindi della villa a Marano di Castenaso è stata ammirata dai maggiori storici dell'arte del Novecento, europei e americani. Come la mostra documenta attraverso la selezione di cento dipinti, il maestro privilegiò rigorosamente la pittura del Seicento e del Settecento documentando le diverse scuole italiane, senza eccezione, con specifica attenzione ai bozzetti e ai modelletti. E se prevalenti sono i dipinti di figura della scuola emiliana -con opere di Pietro Faccini, Mastelletta, Guido Cagnacci, Marcantonio Franceschini e soprattutto i fratelli Gandolfi -e di quella napoletana -con dipinti di Luca Giordano, Micco Spadaro, Francesco De Mura, Lorenzo De Caro etc. -, non mancano capolavori di artisti veneti - Palma il Giovane, Alessandro Turchi, Sebastiano Ricci, Giovanni Battista Pittoni -, di artisti liguri e lombardi Bernardo Strozzi, Bartolomeo Biscaino, Giulio Cesare Procaccini, Carlo Francesco Nuvolone, fra Galgario, Giuseppe Bazzani - e di artisti romani quali Gaspard Dughet, Pier Francesco Mola, Lazzaro Baldi, Paolo Monaldi.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

16 Febbraio 2014
  • Domenica, 16 Febbraio 2014 - Lunedì, 16 Giugno 2014
    Ravenna, MAR-Museo d'Arte della Città di Ravenna L’incanto dell’affresco. Capolavori strappati da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo 

    incanto affresco testo

    La mostra, si divide in sei sezioni, ordinate secondo un indirizzo storico-cronologico: dai primi masselli cinque-seicenteschi, ai trasporti settecenteschi, compresi quelli provenienti da Pompei ed Ercolano, agli strappi ottocenteschi, fino alle sinopie staccate negli anni Settanta del Novecento. Risalgono ai tempi di Vitruvio e di Plinio le prime operazioni di distacco, secondo una tecnica che prevedeva la rimozione delle opere insieme a tutto l’intonaco e il muro che le ospitava. Il cosiddetto “massello”, che favorì il trasporto a Roma di dipinti provenienti dalle terre conquistate altrimenti inamovibili, dopo secoli di oblio trovò nuova fortuna a partire dal Rinascimento - nel nord come nel centro della Penisola - favorendo la conservazione ai posteri di porzioni di affreschi che altrimenti sarebbero andati perduti per sempre. Così, in un arco temporale compreso fra il XVI e il XVIII secolo, vennero traslate la Maddalena piangente di Ercole de Roberti della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Il gruppo di angioletti di Melozzo da Forli dei Musei Vaticani, La Madonna della Mani del Pinturicchio: opere queste presenti in mostra.

    www.mar.ra.it

18 Febbraio 2014
  • Martedì, 18 Febbraio 2014 - Domenica, 18 Maggio 2014
    Firenze, Galleria dell'Accademia-Polo Museale Fiorentino Ri-conoscere Michelangelo. La scultura Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’800 a oggi 

    michelangelo testo

    In occasione delle celebrazioni per i quattrocentocinquanta anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti, la Galleria dell’Accademia di Firenze presenta un’esposizione che affronta il complesso tema del rinnovato interesse e dell’ammirazione per l’artista dall’Ottocento alla contemporaneità, attraverso l’opera di scultori, pittori e fotografi che hanno guardato alla figura del Buonarroti e alle sue opere come riferimento iconografico per le loro realizzazioni. Una lettura trasversale, in chiave storico-fotografica, che mette al centro il ruolo svolto dalla fotografia, fin dalle sue origini, nel celebrare uno dei massimi artisti del Rinascimento italiano, e nell’eleggere un ristretto pantheon di immagini di sue sculture a monumenti della memoria collettiva. Il percorso espositivo prende avvio dalle rappresentazioni in chiave storicistica della fisionomia e della personalità di Michelangelo, con opere di Eugène Delacroix e Auguste Rodin, e di altri autori che hanno operato con il nuovo medium fotografico alle origini, tra i primi Eugène Piot, Édouard-Denis Baldus, gli Alinari, John Brampton Philpot, solo per ricordarne alcuni. La mostra si caratterizza per un continuo rimando tra le diverse modalità di tradurre e riproporre la scultura del Buonarroti: dalla fotografia intesa come oggetto di documentazione, alla specificità interpretativa nel confronto con la scultura, per giungere alla totale autonomia autoriale novecentesca tale da creare nuovi punti di vista e di analisi dell’opera d’arte.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

22 Febbraio 2014
  • Sabato, 22 Febbraio 2014 - Domenica, 15 Giugno 2014
    Ferrara, Palazzo dei Diamanti Matisse. La figura, la forza della linea, l’emozione del colore 

    matisse testo

    Il genio di Matisse ha cambiato il corso dell’arte del Novecento, imprimendo la sua visione nuova ad ogni genere artistico. Nessuno di questi, però, l’ha affascinato quanto la rappresentazione della figura, soprattutto femminile, al punto da impegnarlo per l’intero arco della sua carriera in una ricerca incessante attraverso tutte le tecniche. Ad accogliere il visitatore sarà il magnetico Autoritratto del 1900 (Parigi, Centre Pompidou) assieme a giovanili e potenti prove di studio sul modello. La gioiosa vitalità della stagione fauve verrà poi rievocata da un dipinto raggiante di colori puri, quale il Ritratto di André Derain (1905, Londra, Tate), e dalle creazioni nate sotto la suggestione della pittura di Cézanne e della scultura africana, come il fondamentale bronzo Nudo disteso (1907, Centre Pompidou) e la tela Nudo in piedi (1907, Tate), entrambi sorprendenti per la scansione delle forme e il potenziale espressivo.

    La mostra metterà quindi il visitatore di fronte a tre pietre miliari del 1909: il bronzo La serpentina, la tela Nudo con sciarpa bianca, provenienti dallo Statens Museum for Kunst di Copenaghen, e la Bagnante del MoMA, opere che costituiscono uno dei più alti raggiungimenti matissiani, nell’arabesco fluttuante dei corpi capace di trasmettere un senso di primordiale fusione con l’ambiente.

    www.palazzodiamanti.it

     

  • Sabato, 22 Febbraio 2014 - Domenica, 22 Giugno 2014
    Rovigo, Palazzo Roverella L'ossessione nordica 

    ossessione nordica testo

    Per la prima volta una grande mostra che documenta quanto i “Nordici”, Böcklin, Hodler, Klimt, Klinger, von Stuck, Khnopff e gli Scandinavi di varie tendenze come Zorn, Larsson o addirittura Munch, abbiano influenzato gli italiani, che ne hanno subìto il fascino o che ne hanno abbracciato con convinzione ed efficacia le suggestioni. L’arte nordica (scandinava, baltica, scozzese e tedesca più in generale) occupò, infatti, il ruolo di protagonista nelle prime edizioni della Biennale di Venezia (che nasce nel 1895), a fianco dei residui dell’arte pompier e delle manifestazioni dell’ufficialità accademica internazionale, rappresentando un elemento di novità e la vera svolta verso linguaggi e sensibilità moderni e talvolta rivoluzionari. La mostra seleziona un gruppo di opere fondamentali nel tracciato della scelta ‘nordica’ delle prime Biennali; tra queste, in particolare, quelle che hanno determinato scelte e linee artistiche e culturali destinate a segnare indelebilmente l’arte italiana del primo Novecento. Il percorso prende il via dal racconto delle prime Biennali e dalla loro evoluzione: da vetrina dell’arte storica e pompier al trionfo del Simbolismo con successiva forte attenzione alle Secessioni di Monaco, Vienna, Darmstadt e alle conseguenze sui vari filoni dell’arte italiana.

    www.palazzoroverella.com

     

28 Febbraio 2014
  • Venerdì, 28 Febbraio 2014 - Sabato, 03 Maggio 2014
    Milano, Galleria Bottegantica Pompeo Mariani. Impressionista italiano 

    botegantica testo

    L’esposizione presenterà 100 capolavori di uno dei principali esponenti della pittura italiana dell’Ottocento, in grado di ripercorrere le tappe fondamentali della sua carriera artistica. Pompeo Mariani fu felice interprete della società di cui fece parte, ne seppe cogliere l’eleganza e le sfumature più vitali; attraverso una tecnica coloristica vivace e armoniosa, rappresentò nei suoi quadri una molteplicità di soggetti che spaziano dalle vedute del parco di Monza a quelle del porto di Genova, dalle marine in burrasca di Bordighera alle sale affollate del Casinò di Montecarlo, sino alle sconfinate distese verdi delle lanche del Ticino. Tra i temi dipinti dall’artista vi furono anche i teatri, i caffè, le corse dei cavalli; luoghi preposti alla vita sociale, palpitanti di volti umani e ricolmi di quel dinamismo e di quella fiducia nel progresso che hanno caratterizzato gli anni ruggenti della Belle Époque.

    www.clponline.it

     

01 Marzo 2014
  • Sabato, 01 Marzo 2014 - Domenica, 01 Giugno 2014
    Brescia, Palazzo Martinengo Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 Capolavori dale collezioni private bresciane 

    moretto testo

    Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la grande mostra “Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori dalle collezioni private bresciane”. La rassegna, riunirà per la prima volta una selezione di 100 dipinti antichi di altissima qualità provenienti dalle più importanti raccolte private della città e della provincia di Brescia, per offrire al pubblico l’opportunità, pressoché irripetibile, di entrare in contatto con il mondo segreto e inaccessibile delle dimore bresciane, scrigni di tesori d’arte di inestimabile valore. Previsti percorsi monotematici in città e nella provincia di Brescia quali, tra gli altri, “Alla scoperta di Moretto in città”, “Romanino in Valcamonica”, “Andrea Celesti sul lago di Garda”, “Romanino nelle chiese di Brescia”, “La collezione Lechi a Montichiari”, “Tiepolo e Pittoni nella bassa bresciana”.

    www.clponline.it

  • Sabato, 01 Marzo 2014 - Domenica, 08 Giugno 2014
    Conegliano (Treviso), Palazzo Sarcinelli Un Cincquecento inquieto. Da Cima da Conegliano al rogo di Riccardo Perucolo 

    cinquecento testo

    La storia di Conegliano cinquecentesca vive di una eccezionale esperienza di cultura che sarebbe del tutto inappropriato considerare genericamente come periferica. Appaiono certo centrali la figura e il magistero di Cima da Conegliano: egli conserva, anche nei momenti di maggiore fortuna, un debito di forme e di sensibilità raffinatissime coltivate nella terra d'origine; ma non si possono altresì ignorare (oltre alle personalità di maggiore o minore livello alimentate da un innegabile genius loci) taluni transiti fondamentali: si pensi solo a Pordenone, oltre alla contiguità ineludibile di Tiziano. Di questa storia si pensa di percorrere i tratti salienti, soprattutto negli esiti pittorici che essa ebbe a vivere, documentando la presenza e gli influssi (subìti e magari talvolta esercitati) da alcuni dei protagonisti di una stagione d'arte manifestata in dipinti di ufficiale e di pubblica devozione (pale d'altare e testi di grande impegno), ovvero in opere più sommesse e private, in decorazioni e prodotti d'arte applicata, in stoffe e suppellettili religiose e profane. Saranno presenti ancora documenti manoscritti (le carte del processo Perucolo, ad esempio), xilografie e incunaboli.Tra i pittori, oltre a Cima, Francesco Beccaruzzi, Marco Basaiti, Ludovico Fiumicelli, Sebastiano Florigerio, Paris Bordon, Giovanni Antonio Pordenone, Francesco da Milano, Giovanni Agostino da Lodi, Antonio Solario, Andrea Previtali, Palma il Vecchio, Giovanni e Bernardino da Asola, Girolamo Denti, Giampietro Silvio, Pomponio Amalteo, Riccardo Perucolo.

    www.uncinquecentoinquieto.it

20 Marzo 2014
  • Giovedì, 20 Marzo 2014 - Domenica, 31 Agosto 2014
    Roma, Scuderie del Quirinale Frida Khalo 

    frida khalo testo

    Non vi è dubbio che il mito formatosi attorno alla figura e all'opera di Frida Kahlo (1907-1954) abbia ormai assunto una dimensione globale; icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, venerata anticipatrice del movimento femminista, marchio di culto del merchandising universale, seducente soggetto del cinema hollywoodiano, Frida Kahlo si offre alla cultura contemporanea attraverso un inestricabile legame arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo. Eppure i suoi dipinti non sono soltanto lo specchio della sua vicenda biografica, segnata a fuoco dalle ingiurie fisiche e psichiche subite nel terribile incidente in cui fu coinvolta all'età di 17 anni. La sua arte si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono. La mostra intende riunire attorno ad un corpus capolavori assoluti provenienti dai principali nuclei collezionistici, opere chiave appartenenti ad altre raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. Completa il progetto, una selezione dei ritratti fotografici dell'artista, tra cui quelli realizzati da Nickolas Muray negli anni quaranta, indispensabile quanto suggestivo complemento all'arte di Frida Kahlo sotto il profilo della codificazione iconografica del personaggio.

    www.scuderiequirinale.it

09 Aprile 2014
  • Mercoledì, 09 Aprile 2014 - Domenica, 13 Luglio 2014
    Firenze, Museo Nazionale del Bargello Baccio Bandinelli. Scultore e maestro 

    bandinelli testo

    Baccio Bandinelli, “artista di fama eterna”: è questo il giudizio conclusivo della Vita dedicatagli da Vasari, che la mostra intende quasi provocatoriamente confermare per restituire infine al Bandinelli la sua posizione di merito nel panorama della scultura italiana della Maniera e per ristabilire la verità su un artista condannato all’ostracismo dalla critica negli ultimi due secoli, fino ad oggi. La biografia del Bandinelli - dopo quelle di Michelangelo, del Vasari stesso e di Raffaello - è la più estesa fra le Vite vasariane: è uno scritto tormentato, considerando l’odio tra i due artisti, ma in cui Vasari è infine costretto ad ammettere la grandezza di Baccio, “terribile di lingua e d’ingegno”. Alla fine del Cinquecento, l’ammirazione per l’artista è esplicita nelle Bellezze della città di Firenze del Bocchi (1591) e cresce poi per tutta l’età barocca, raggiungendo il suo apice durante il Neoclassicismo, fra il XVIII e il XIX secolo. Comincia appunto nell’Ottocento il declino della sua fortuna, a partire dal Burckhardt, per arrivare fino a noi, attraverso i giudizi negativi e talvolta addirittura sprezzanti del Berenson, del Pope-Hennessy e di molti altri studiosi. In epoca barocca e per tutto il Neoclassicismo, invece, Bandinelli era considerato con Michelangelo il massimo scultore della sua epoca ed è innegabile che nella scultura fiorentina del Cinquecento, assieme a Jacopo Sansovino e al Cellini, egli sia la figura di maggior rilievo.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

     

05 Maggio 2014
20 Maggio 2014
  • Martedì, 20 Maggio 2014 - Domenica, 28 Settembre 2014
    Firenze, Palazzo Pitti Sacri splendori. Il tesoro della Cappella delle Reliquie in Palazzo Pitti 

    sacri splendori pitti testo

    Attraverso un minuzioso lavoro di archivio la mostra intende restituire un’immagine delle preziosissime collezioni, testimonianza della profonda devozione della famiglia granducale e al contempo simbolo di prestigio e di magnificenza, fonte di denaro e coagulo di identità collettiva. La prima sezione della mostra sarà dedicata a Maria Maddalena d’Austria e presenterà una selezione di opere scelte tra le oltre quattrocento descritte nel più antico inventario della cappella, redatto nel 1616 e aggiornato sino al 1635.

    Le successive sezioni della mostra saranno incentrate sulle figure di Vittoria della Rovere e del figlio Cosimo III. Quest’ultimo, in particolare, si dedicò all’incessante ricerca di reliquie, soprattutto di quelle appartenute a personaggi che provenivano da regioni remote, facendo realizzare per esse straordinarie custodie frutto della collaborazione fra esperti scultori e i maestri orafi operanti nelle botteghe di corte, tra i quali spiccano i nomi di Massimiliano Soldani Benzi, Cosimo Merlini il Giovane e Giuseppe Antonio Torricelli coadiuvati da Giovan Battista Foggini, poliedrico progettista di reliquiari di grande fasto e dalle forme ricercate. Il tesoro della ‘Cappella delle Reliquie’ rimase pressoché inalterato in Palazzo Pitti fino al 1785, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena ordinò la consegna di oltre cento reliquiari alla basilica di San Lorenzo in cambio di diciotto vasi in pietre dure appartenuti a Lorenzo il Magnifico chiesti per la Regia Galleria degli Uffizi.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

  • Martedì, 20 Maggio 2014 - Giovedì, 22 Maggio 2014 8:00 -  5:00
    Francoforte Imex 2014 Francoforte 20-22 Maggio 

     

    Per partecipare con ENIT contattare M.Di Tommaso Tel 064971347 marinella.ditommaso@enit.it oppure C. Sfascia Tel 064971497 cinzia.sfascia@enit.it 

     Il prezzo indicativo per una postazione standard è di Euro 3.500,00+IVA

     

    Per maggiori info sulla Fiera http://www.imex-frankfurt.com/

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    Modulo Operatori

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24 Maggio 2014
  • Sabato, 24 Maggio 2014 - Sabato, 31 Maggio 2014
    Venezia, Museo Guggenheim Solo per i tuoi occhi. Una collezione privata, dal Manierismo al Surrealismo 

    solo per i tuoi occhi testo

    In un’epoca in cui la molteplicità dei media, delle tecniche e dei generi non identifica più solamente un’unica tipologia di pratica artistica ma ha via via influito in senso più ampio e generico sulla produzione dell’arte, la collezione privata da cui nasce questa mostra è un modello perfetto, peculiare, addirittura pionieristica, nel suo accostare sculture, pitture e altri manufatti che spaziano dal Medioevo a oggi. La collezione presenta opere, tra gli altri, di Arnold Böcklin, Victor Brauner, Pieter Brueghel il vecchio, Giorgio de Chirico, Francesco Clemente, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Man Ray e Andy Warhol, qui  esposte per la prima volta tutte insieme. La mostra pone l’interrogativo topico dell’attualità dell’arte attraverso i secoli pur condividendo con lo spettatore le ricchezze della collezione, la sua eclettica abbondanza, gli obiettivi e il gusto chiaramente definiti di coloro che hanno messo insieme tale collezione. Dopo la Collezione Peggy Guggenheim, la mostra si sposterà al Kunstmuseum di Basilea.

    www.guggeneim-venice.it

27 Maggio 2014
  • Martedì, 27 Maggio 2014 - Domenica, 28 Settembre 2014
    Firenze, Galleria Palatina - Polo Museale Fiorentino Jacopo Ligozzi. “Pittore universalissimo” (Verona 1547-Firenze 1627) 

    ligozzi testo

    L’esposizione è articolata in sezioni tematiche, a partire dai primi tempi presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare fin dal suo arrivo come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro (illustrati in mostra da una scelta di fogli provenienti dal nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) e successivamente come ritrattista (in particolare il bel ritratto femminile oggi agli Uffizi, e lo splendido Ritratto di Maria Gonzaga del Museo Nacional di Lisbona), ma anche sapiente regista di insiemi decorativi (come nel caso delle pitture, oggi perdute, che ornavano lo zoccolo e le finestre della Tribuna degli Uffizi, ordinategli da Francesco I nel 1584, e di quelli, perduti anch’essi, della grotta di Teti nella villa di Pratolino). La seconda parte della mostra prenderà in esame la produzione religiosa, alla quale il pittore si dedicò fin dagli anni del servizio presso la corte medicea e che intensificò sempre più, dopo la sua caduta in disgrazia, negli anni Novanta.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

  • Martedì, 27 Maggio 2014 - Domenica, 28 Settembre 2014
    Firenze, Galleria Palatina - Polo Museale Fiorentino Jacopo Ligozzi. “Pittore universalissimo” (Verona 1547-Firenze 1627) 

    ligozzi testo

    L’esposizione è articolata in sezioni tematiche, a partire dai primi tempi presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare fin dal suo arrivo come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro (illustrati in mostra da una scelta di fogli provenienti dal nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) e successivamente come ritrattista (in particolare il bel ritratto femminile oggi agli Uffizi, e lo splendido Ritratto di Maria Gonzaga del Museo Nacional di Lisbona), ma anche sapiente regista di insiemi decorativi (come nel caso delle pitture, oggi perdute, che ornavano lo zoccolo e le finestre della Tribuna degli Uffizi, ordinategli da Francesco I nel 1584, e di quelli, perduti anch’essi, della grotta di Teti nella villa di Pratolino). La seconda parte della mostra prenderà in esame la produzione religiosa, alla quale il pittore si dedicò fin dagli anni del servizio presso la corte medicea e che intensificò sempre più, dopo la sua caduta in disgrazia, negli anni Novanta.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

30 Maggio 2014



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