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Eventi

20 Marzo 2014
  • Giovedì, 20 Marzo 2014 - Domenica, 31 Agosto 2014
    Roma, Scuderie del Quirinale Frida Khalo 

    frida khalo testo

    Non vi è dubbio che il mito formatosi attorno alla figura e all'opera di Frida Kahlo (1907-1954) abbia ormai assunto una dimensione globale; icona indiscussa della cultura messicana novecentesca, venerata anticipatrice del movimento femminista, marchio di culto del merchandising universale, seducente soggetto del cinema hollywoodiano, Frida Kahlo si offre alla cultura contemporanea attraverso un inestricabile legame arte-vita tra i più affascinanti nella storia del XX secolo. Eppure i suoi dipinti non sono soltanto lo specchio della sua vicenda biografica, segnata a fuoco dalle ingiurie fisiche e psichiche subite nel terribile incidente in cui fu coinvolta all'età di 17 anni. La sua arte si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono. La mostra intende riunire attorno ad un corpus capolavori assoluti provenienti dai principali nuclei collezionistici, opere chiave appartenenti ad altre raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. Completa il progetto, una selezione dei ritratti fotografici dell'artista, tra cui quelli realizzati da Nickolas Muray negli anni quaranta, indispensabile quanto suggestivo complemento all'arte di Frida Kahlo sotto il profilo della codificazione iconografica del personaggio.

    www.scuderiequirinale.it

20 Maggio 2014
  • Martedì, 20 Maggio 2014 - Domenica, 28 Settembre 2014
    Firenze, Palazzo Pitti Sacri splendori. Il tesoro della Cappella delle Reliquie in Palazzo Pitti 

    sacri splendori pitti testo

    Attraverso un minuzioso lavoro di archivio la mostra intende restituire un’immagine delle preziosissime collezioni, testimonianza della profonda devozione della famiglia granducale e al contempo simbolo di prestigio e di magnificenza, fonte di denaro e coagulo di identità collettiva. La prima sezione della mostra sarà dedicata a Maria Maddalena d’Austria e presenterà una selezione di opere scelte tra le oltre quattrocento descritte nel più antico inventario della cappella, redatto nel 1616 e aggiornato sino al 1635.

    Le successive sezioni della mostra saranno incentrate sulle figure di Vittoria della Rovere e del figlio Cosimo III. Quest’ultimo, in particolare, si dedicò all’incessante ricerca di reliquie, soprattutto di quelle appartenute a personaggi che provenivano da regioni remote, facendo realizzare per esse straordinarie custodie frutto della collaborazione fra esperti scultori e i maestri orafi operanti nelle botteghe di corte, tra i quali spiccano i nomi di Massimiliano Soldani Benzi, Cosimo Merlini il Giovane e Giuseppe Antonio Torricelli coadiuvati da Giovan Battista Foggini, poliedrico progettista di reliquiari di grande fasto e dalle forme ricercate. Il tesoro della ‘Cappella delle Reliquie’ rimase pressoché inalterato in Palazzo Pitti fino al 1785, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena ordinò la consegna di oltre cento reliquiari alla basilica di San Lorenzo in cambio di diciotto vasi in pietre dure appartenuti a Lorenzo il Magnifico chiesti per la Regia Galleria degli Uffizi.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

27 Maggio 2014
  • Martedì, 27 Maggio 2014 - Domenica, 28 Settembre 2014
    Firenze, Galleria Palatina - Polo Museale Fiorentino Jacopo Ligozzi. “Pittore universalissimo” (Verona 1547-Firenze 1627) 

    ligozzi testo

    L’esposizione è articolata in sezioni tematiche, a partire dai primi tempi presso la corte medicea, dalla quale Jacopo si fece apprezzare fin dal suo arrivo come disegnatore di naturalia, attraverso la raffinata produzione di disegni acquerellati o lumeggiati in oro (illustrati in mostra da una scelta di fogli provenienti dal nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) e successivamente come ritrattista (in particolare il bel ritratto femminile oggi agli Uffizi, e lo splendido Ritratto di Maria Gonzaga del Museo Nacional di Lisbona), ma anche sapiente regista di insiemi decorativi (come nel caso delle pitture, oggi perdute, che ornavano lo zoccolo e le finestre della Tribuna degli Uffizi, ordinategli da Francesco I nel 1584, e di quelli, perduti anch’essi, della grotta di Teti nella villa di Pratolino). La seconda parte della mostra prenderà in esame la produzione religiosa, alla quale il pittore si dedicò fin dagli anni del servizio presso la corte medicea e che intensificò sempre più, dopo la sua caduta in disgrazia, negli anni Novanta.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

07 Giugno 2014
  • Sabato, 07 Giugno 2014 - Domenica, 23 Novembre 2014
    Venezia, Arsenale e Giardini Biennale d'Archiettura 

    biennale testo

    Rem Koolhaas, Direttore della Sezione Architettura, ha dichiarato: “Fundamentals sarà una Biennale sull'architettura, non sugli architetti. La mostra si concentrerà sulla storia e sull'evoluzione delle architetture nazionali negli ultimi 100 anni”. La Mostra Internazionale di Architettura viene allestita nel Padiglione Centrale ai Giardini, dove sono collocati anche 29 padiglioni di paesi partecipanti, e nel complesso dell'Arsenale (Corderie, Artiglierie, Gaggiandre). L'area dei Giardini rappresenta la sede storica delle esposizioni della Biennale, mentre fu proprio il settore Architettura a inaugurare nel 1980 l'uso espositivo delle Corderie, esteso negli anni seguenti anche ad altre aree dell'Arsenale.

    www.labiennale.org

17 Giugno 2014
  • Martedì, 17 Giugno 2014 - Domenica, 02 Novembre 2014
    Firenze, Galleria degli Uffizi Puro semplice e naturale nell’arte a Firenze tra Cinque e Seicento 

    puro e semplice testo

    La mostra vuole mettere in evidenza il sottile filo che legava i maestri del primo Cinquecento a quelli del Seicento maturo dell’arte fiorentina, attraverso un ricco e serrato contrappunto tra pittura e scultura, articolato in nove sezioni che raggruppano circa ottanta opere e trentacinque artisti. Dopo una scenografica ouverture dedicata a due protagonisti emblematici, Andrea del Sarto e Santi di Tito (sezione 1), e dopo un omaggio al disegno dal vero come strumento di conoscenza (sezione 2), nella prima parte della mostra (sezioni 3-6) si potrà seguire in senso diacronico la persistenza di piacevole chiarezza e quieta grandezza di questo corso dell’arte fiorentina, restituendo così, accanto ai maestri fondatori, un più adeguato ruolo ai Della Robbia e ai Sansovino, a Franciabigio, Bugiardini e Sogliani, artisti ‘mediatori’ verso Bronzino, Poggini, Giovanni Bandini e la più tarda generazione di Ciampelli, Tarchiani, Vannini e Antonio Novelli. Nella seconda parte (sezioni 7-9), si potrà verificare, in un confronto diretto incentrato su tre temi (l’espressione degli affetti, l’evidenza degli oggetti quotidiani, la nobile semplicità degli eventi sacri), l’effettiva consistenza di questo particolare lascito culturale. Ne scaturisce una connotazione delle arti figurative in linea con le nuove forme di spiritualità variamente ispirate alla tradizione di austerità savonaroliana.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

24 Giugno 2014
  • Martedì, 24 Giugno 2014 - Lunedì, 08 Dicembre 2014
    Firenze, Galleria d'Arte Moderna La fortuna dei primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane tra Sette e Ottocento 

    primitivi testo

    La mostra,-la prima dedicata all’argomento nel suo complesso, -si propone di offrire un punto critico-bibliografico su questo importantissimo fenomeno culturale riguardante la storia del gusto e del collezionismo in Italia, tra la fine del Sette e l‘inizio dell’0ttocento, che esercitò tra l’aItro una rilevante influenza diretta sulla formazione delle grandi raccolte d’arte pubbliche nei maggiori paesi europei. Nelle sale saranno dunque esposti esemplari artistici (pitture, sculture, oggetti di arte suntuaria e codici miniati) appartenuti alle collezioni di Francesco Raimondo Adami, Stefano Borgia, Angelo Maria Bandini, Alexis-François Artaud de Montor, Joseph Fesch, Teodoro Correr, Girolamo Ascanio Molin, Alfonso Tacoli Canacci, Sebastiano Zucchetti, Anton Francesco Gori, Agostino Mariotti, Matteo Luigi Canonici, Giuseppe Ciaccheri, Tommaso degli Obizzi, Gabriello Riccardi, Giovan Francesco De Rossi, Guglielmo Libri, per citare solo i nomi più noti. Un dialogo serrato che accompagnerà il visitatore in una sorta di passeggiata ideale nell’ltalia collezionistica della fine del XVIII e degli inizi del XIX secolo, invitandolo a confronti visivi stringenti, nel tentativo di cogliere il gusto, I’occhio e la sensibilità estetica dei diversi collezionisti, le cui raccolte sono messe per la prima volta a confronto. Il vasto pubblico della Galleria dell’Accademia potrà apprezzare una selezione di opere d’arte di alto, e in molti casi, altissimo livello, fondata su un serio progetto scientifico, che offrirà una conferma ulteriore dei vertici qualitativi raggiunti dall’arte italiana dal Duecento al Quattrocento. Tra gli artisti in mostra figurano, tra gli altri, il Maestro della Maddalena, Arnolfo di Cambio, Bernardo Daddi, Taddeo Gaddi, Nardo di Cione, Lippo Memmi, Ambrogio Lorenzetti, Pietro da Rimini, il Beato Angelico, Filippo Lippi, Andrea Mantegna, Cosmè Tura, Piermatteo d’Amelia e Giovanni Bellini.

    www.uffizi.firenze.it

    www.unannoadarte.it

     

06 Settembre 2014
  • Sabato, 06 Settembre 2014 - Domenica, 14 Dicembre 2014
    Padova, Palazzo Zabarella Corcos. I sogni della Bella Epoque 

    corcos testo

    La mostra presenta una ricca esposizione di capolavori, affiancati da opere finora inedite, provenienti da collezioni private e musei italiani e francesi. Il percorso prende spunto dal dipinto intitolato “Sogni”, esposto nel 1896 alla Fiera del’Arte e dei Fiori a Firenze, che suscitò il vivo interesse dei critici e del pubblico per l’originalità della composizione ed il carattere del soggetto. Pittore ricercato nell’alta società quale raffinato ritrattista di volti femminili, non mancano nella sua produzione scene di vita rurale inserite in paesaggi di ampio respiro. Corcos fu autore inoltre di ritratti ufficiali retrospettivi e di personaggi contemporanei. Fu chiamato anche ad incarichi prestigiosi, in Portogallo per i ritratti di Carlos e Amalia, dell’Imperatore Guglielmo II e della regina Margherita.

    www.zabarella.it

10 Settembre 2014
11 Settembre 2014
16 Settembre 2014
17 Settembre 2014
18 Settembre 2014
19 Settembre 2014
20 Settembre 2014
  • Sabato, 20 Settembre 2014 - Lunedì, 19 Gennaio 2015
    Venezia, Museo Guggenheim Azimuth. Continuità e nuovo 

    azimuth testo

    In un dopoguerra segnato da grandi sperimentazioni, da grandi maestri e dal confronto internazionale, emerge la centralità culturale ed espressiva di Azimut, una galleria e una rivista fondate nel 1959 da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, figure centrali e attivatrici di entrambe le realtà. Diversificate dalla grafia, Azimut (la galleria) e "Azimuth" (la rivista) formalizzano una nuova concezione estetica favorita anche dall’intenso rapporto sviluppato con alcuni dei maggiori protagonisti dell’indagine linguistica e teorica italiana e internazionale di quegli anni. La Collezione Peggy Guggenheim partecipa alle diffuse celebrazioni dell’avanguardia degli anni '60 con un  affondo sia sui protagonisti italiani di questa generazione, cruciale anche per le esperienze successive, sia sull’internazionalità europea e americana attivata da Azimut.

    www.guggenheim-venice.it

     

23 Settembre 2014
24 Settembre 2014
25 Settembre 2014
29 Settembre 2014
01 Ottobre 2014
02 Ottobre 2014



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