La Foresta Mercadante celebra il suo centenario come esempio di riforestazione e ingegneria ambientale. L'amministrazione comunale propone un protocollo per valorizzare la riserva attraverso eventi culturali e sportivi, promuovendo il turismo sostenibile e la partecipazione civica.
Il comune di Funes, in Alto Adige, ha introdotto misure per limitare l'accesso ai veicoli durante l'alta stagione, riservandolo ai residenti e agli ospiti con prenotazione. Questa iniziativa mira a ridurre l'impatto ambientale e a promuovere un turismo più sostenibile, preservando l'autenticità del luogo.
La BIT 2026 a Milano si propone come un evento chiave per il turismo sostenibile, presentando iniziative che uniscono autenticità e rispetto per i luoghi. L'evento include progetti italiani e internazionali che promuovono cicloturismo, esperienze locali e itinerari culturali certificati, con un focus su mobilità dolce e turismo lento.
Khénifra lancia un progetto per promuovere kayak e rafting sul fiume Oum Er-Rbia, con l'obiettivo di trasformare le risorse idriche in un motore di sviluppo turistico sostenibile. L'iniziativa mira a rafforzare l'ecoturismo, creare reddito per la popolazione locale e preservare l'equilibrio ecologico del Medio Atlante.
Sull'isola di Birwa I, la piroga è fondamentale per la vita quotidiana e la sostenibilità della comunità. Questo mezzo di trasporto non solo collega gli abitanti, ma supporta anche il turismo sostenibile, promuovendo resilienza e mobilità sociale.
Il Québec sta emergendo come leader nel turismo del benessere, reinterpretando la tradizione termale scandinava in chiave nordamericana. Con un focus sulla sostenibilità, il Québec offre esperienze immersive che promuovono la riconnessione con la natura e il benessere personale, contribuendo allo sviluppo regionale e destagionalizzando i flussi turistici.
Maimará, nella provincia di Jujuy, è stata riconosciuta dall'ONU come una delle migliori destinazioni rurali per il 2026, grazie al suo equilibrio tra natura, cultura e turismo responsabile. La cittadina si distingue per il rispetto del territorio e l'autenticità delle sue tradizioni locali.
Il Rally del Paraguay, riconosciuto per il suo approccio integrato alla sostenibilità, ha introdotto misure avanzate per ridurre l'impatto ambientale e ha coinvolto la comunità locale in iniziative di rigenerazione ambientale e sensibilizzazione.
San Juan ha sviluppato un'offerta turistica sostenibile e diversificata, integrando natura, cultura e scienza. L'astroturismo e i circuiti culturali e naturali, come il Parco Triassico, promuovono un turismo responsabile e destagionalizzato, coinvolgendo attivamente il settore pubblico e privato.
La Spiaggia Rossa di Panjin, in Cina, è un fenomeno naturale unico che promuove il turismo sostenibile. Dichiarata riserva naturale, ospita una ricca biodiversità e offre esperienze immersive rispettose dell'ambiente, come passerelle in legno e escursioni in barca.
L'Ufficio del Turismo di Ruhunu ha lanciato progetti di turismo sostenibile a Deniyaya, promuovendo l'ecoturismo e il coinvolgimento delle comunità locali. Le iniziative includono lo sviluppo di sentieri escursionistici, alloggi eco-compatibili e programmi di formazione per guide locali, con un focus sulla Riserva Forestale di Sinharaja.
In India, il turismo dark sta guadagnando popolarità tra i giovani, in particolare tra la Generazione Z e i Millennial, che cercano esperienze di viaggio più autentiche e significative. Questa forma di turismo promuove la riflessione e l'apprendimento attraverso la visita di luoghi legati a tragedie storiche, favorendo un approccio etico e rispettoso.
L'India ha candidato i ponti di radici viventi del Meghalaya per il riconoscimento UNESCO, evidenziando una tradizione indigena che unisce natura e cultura. Questi ponti, coltivati dalle comunità Khasi e Jaintia, rappresentano un esempio di coesistenza sostenibile e governance collettiva, promuovendo un turismo culturale rispettoso dell'ambiente.
Çıralı, nella provincia di Antalya, dimostra che il turismo sostenibile è possibile attraverso piccole strutture ricettive integrate nel paesaggio, pianificazione condivisa e coinvolgimento della comunità locale. Questo modello ha portato a una crescita economica sostenibile, protezione ambientale e conservazione dell'identità locale.
Doha è stata designata Capitale del Turismo del Consiglio di Cooperazione del Golfo per il 2026, grazie ai suoi investimenti in sostenibilità e infrastrutture. La città punta a creare un ecosistema turistico integrato, sostenuto da una forte connettività e infrastrutture di livello mondiale, in linea con la Vision 2030 del Qatar.
Fitur 2026 ha evidenziato un modello turistico basato su sostenibilità, tecnologia e autenticità. La Spagna ha puntato sulla diversificazione territoriale e sul turismo fuori stagione, mentre il Messico ha presentato il Treno Maya come simbolo di turismo a basse emissioni. I Balcani emergono come nuove mete sostenibili, mentre l'Islanda rafforza la sua leadership green.
Il Signature Walk di Downhill Demesne in Irlanda del Nord offre un'esperienza di trekking che integra paesaggi spettacolari, patrimonio culturale e sostenibilità. Il percorso di 4,2 miglia lungo la Causeway Coast incoraggia l'uso dei mezzi pubblici e promuove un turismo lento e immersivo, garantendo inclusività e benefici economici locali.
La regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra sta adottando il turismo rigenerativo per generare benefici ambientali, sociali ed economici. Iniziative come la cooperativa Hôtel du Nord e la destagionalizzazione mirano a coinvolgere le comunità locali e a ridurre la pressione sui siti fragili, promuovendo un turismo sostenibile e responsabile.
Una mostra al Parlamento europeo di Bruxelles ha presentato progetti di turismo sostenibile da vari paesi dell'UE, evidenziando l'impatto positivo su ambiente, comunità locali ed economia. Iniziative come spiagge accessibili in Grecia e progetti di sensibilizzazione in Germania sono stati al centro dell'attenzione.
Nel 2026, il turismo si evolve verso esperienze autentiche e significative, con un focus su benessere e connessione emotiva. I viaggiatori preferiscono itinerari che privilegiano il viaggio stesso rispetto alla destinazione, promuovendo un turismo lento e consapevole.
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