In Emilia-Romagna la narrazione del vino, dai Colli Piacentini alla Costa Riminese, è trasversale ad ogni esperienza di vacanza, che si visitino i borghi dell’entroterra, si percorra in bici la Food Valley regionale (unica al mondo con i suoi 46 prodotti Dop e Igp), ci si dedichi alla remise en forme in uno dei 23 centri termali della Regione, o si vada alla scoperta delle splendide Città d’Arte emiliano-romagnole, ricche di storia e custodi di tanti siti/riconoscimenti Unesco.
Nel 2025 la regione si è piazzata sul podio delle destinazioni dal più forte appeal per i gourmet, grazie a un sistema integrato che unisce filiere produttive solide, attrattività territoriale e oltre mille eventi annuali su tutto il territorio, come la Slow Wine Fair di Bologna, Cantine Aperte in tutta la Regione o la Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa, a Castelvetro, nel modenese.
Accanto al cibo, il vino rappresenta un pilastro fondamentale, con una produzione di circa 5,37 milioni di ettolitri. Le sei principali aree vitivinicole – dai Colli Piacentini alla Romagna – custodiscono vitigni iconici come Lambrusco, Sangiovese, Albana, Pignoletto, Gutturnio e Fortana, contribuendo a definire un’identità enologica ricca, diversificata e sempre più orientata alla qualità. La promozione di questo patrimonio è affidata all’Enoteca Regionale di Dozza, situata nell’omonima Rocca e celebre per la Biennale del Muro dipinto, che da oltre 30 anni trasforma le sue vie in una galleria d’arte a cielo aperto e sede, dal 17 al 19 settembre, del XIX° Festival Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia.
In Emilia-Romagna il viaggio si trasforma naturalmente in esperienza di gusto grazie a un patrimonio diffuso che coinvolge oltre 20 ciclovie regionali come la Food Valley Bike (70 km attraverso il territorio di Parma, Città Creativa Unesco per la Gastronomia), 10 Strade dei Vini e dei Sapori e 22 Cammini del circuito regionale, veri e propri itinerari tra paesaggi, borghi, aziende e luoghi della cultura gastronomica, affiancati da una rete di 27 Musei del Gusto e Musei del mondo rurale. Tra questi, Casa Artusi a Forlimpopoli rappresenta un punto di riferimento nazionale per la cultura della cucina italiana, tra cooking lesson e incontri di approfondimento della cultura gastronomica. Questo sistema trova espressione anche nella ristorazione stellata. L'Emilia-Romagna conta un totale di 25 ristoranti stellati dalla Guida Michelin (tra cui le 3 stelle di uno degli Chef migliori al mondo, Massimo Bottura) che si affida a piccole filiere cortissime e il paziente recupero di antiche colture autoctone. Ciascun piatto diventa così il racconto autentico di un paesaggio vibrante.
La proposta della regione si arricchisce con le esperienze esclusive, proposte che si possono prenotare anche nella cornice intima di dimore rurali, cantine storiche, Caseifici e frantoi o nei luoghi di produzione, come vigneti, uliveti, agrumeti o orti, per creare una connessione diretta tra paesaggio, prodotto e tavola, fino ai picnic gourmet immersi in paesaggi naturali.
Per il 2027, l'Emilia-Romagna offre un calendario ricco di esperienze legate all'enoturismo: