Enoturismo in Veneto

Veneto. The land of Venice

In Veneto il vino non è soltanto una produzione d’eccellenza: è un modo per attraversare il territorio, comprenderne i paesaggi e incontrare le comunità che lo hanno plasmato. Dalle colline alle pianure, dalle terre vulcaniche alle vallate prealpine, la viticoltura racconta un Veneto sorprendentemente diverso da zona a zona. 

Il viaggio può iniziare tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove il Prosecco Superiore DOCG nasce in un paesaggio di vigneti modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo e oggi riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Qui il vino accompagna borghi, ville, abbazie e panorami, trasformando la degustazione in un’esperienza di paesaggio. Tra Asolo e il Montello, la stessa vocazione si esprime nell’Asolo Prosecco Superiore DOCG e nei vini rossi del Montello, in un territorio dove natura, cultura ed eleganza convivono. 

Scendendo verso Verona, il racconto cambia. Le colline del Soave sono il regno della Garganega, vitigno capace di dare vini freschi, minerali e longevi. Attorno al borgo murato e al suo castello, il Soave Classico e il Soave Superiore DOCG restituiscono nel calice la particolarità di suoli e microclimi, mentre il Recioto di Soave DOCG ne interpreta il volto più dolce e prezioso. 

Ancora più a nord, la Valpolicella offre uno dei grandi capitoli della tradizione enologica veneta. Valpolicella, Ripasso, Recioto e Amarone della Valpolicella DOCG raccontano una cultura del vino costruita sull’arte della vinificazione e sull’appassimento delle uve. Tra vigneti, muretti a secco, ulivi, pievi e ville venete, il vino diventa espressione di un paesaggio e di una storia familiare tramandata di generazione in generazione. 

Il Veneto del vino sorprende anche fuori dagli itinerari più conosciuti. Sulle pendici della Lessinia, il Durello nasce dalla Durella, vitigno autoctono dalla naturale spiccata acidità, e dà vita a spumanti freschi e sapidi, prodotti con Metodo Charmat o Metodo Classico. Sui Colli Euganei, antichi rilievi di origine vulcanica, il Fior d’Arancio DOCG si declina nelle versioni secca, spumante e passito, accanto ai rossi dei Colli Euganei e a una tradizione agricola che dialoga con olio, salumi e cucina locale. 

Questa varietà è uno dei tratti più caratteristici dell’offerta enologica veneta. Accanto ai grandi nomi convivono vitigni autoctoni e produzioni di nicchia: la Recantina nel Montello, il Torchiato di Fregona nell’Alta Marca, il Verdiso, le diverse espressioni dei Colli Euganei e le numerose interpretazioni dei vini veronesi. Un patrimonio che non si esaurisce nel calice, ma comprende gesti, saperi e storie. 

Per questo le Strade del Vino del Veneto sono anche strade del paesaggio e della cultura. Si percorrono a piedi, in bicicletta o in e-bike; conducono nelle cantine, tra i filari e nelle bottaie; incontrano ristoranti, agriturismi, borghi, ville e luoghi d’arte. La degustazione diventa così una porta d’ingresso al territorio e il territorio dà, a sua volta, un significato diverso al vino. 

Il Veneto offre un mosaico enologico in cui ogni area conserva una propria identità. Non un’unica idea di vino, ma molti vini e molti paesaggi: una ricchezza che invita a tornare, perché ogni itinerario può raccontare un Veneto diverso.

Top 5 Wine experiences

  1. I grandi rossi della Valpolicella: Visita una cantina storica tra i vigneti terrazzati di San Giorgio di Valpolicella, entra nei locali di appassimento e degusta Amarone della Valpolicella DOCG, Ripasso e Recioto, scoprendo i segreti di un’antica tradizione. 
  2. Le colline del Prosecco UNESCO: Esplora le colline di Conegliano e Valdobbiadene con un trekking leggero o in e-bike tra i vigneti, seguito da una degustazione di Prosecco Superiore DOCG in una cantina familiare o in una tradizionale frasca. 
  3. Bianchi d’autore a Soave: Unisci vino e patrimonio storico lungo la Strada del Vino Soave. Visita le cantine ai piedi del castello medievale e degusta il Soave Classico, espressione della Garganega e dei caratteristici suoli vulcanici. 
  4. I vini vulcanici dei Colli Euganei: Tra colline e vigneti di origine vulcanica, visita una cantina e scopri il Fior d’Arancio DOCG nelle versioni spumante, passito e secco, insieme ai rossi del territorio. 
  5. Le bollicine vulcaniche dei Lessini: Percorri la Strada del Vino Lessini Durello e scopri gli spumanti Metodo Classico da uve Durella, coltivate su antichi suoli vulcanici tra Verona e Vicenza. Un’esperienza dedicata a mineralità, freschezza e carattere. 

Curiosità sui vini del Veneto

  1. Il trucco dello spago del Torcolato: il nome di questo prezioso passito di Breganze deriva dal metodo di produzione. I grappoli di Vespaiola vengono attorcigliati (“torcolati”) attorno a spaghi appesi ai soffitti delle soffitte, dove appassiscono grazie alla naturale aerazione. 
  2. Le bollicine nate dal vulcano: Soave e Lessinia sorgono su antichi vulcani spenti. I suoli scuri e basaltici conferiscono a Soave e Lessini Durello una particolare mineralità e una spiccata sapidità, quasi “salina”. 
  3. L’Amarone nato da un errore: si racconta che nel 1936 un cantiniere della Valpolicella dimenticò una botte di Recioto. La fermentazione proseguì, trasformando gli zuccheri in alcol. Assaggiandolo, avrebbe esclamato: “Questo non è amaro, è un Amarone!”

Principali vitigni del territorio

Vitigni a bacca bianca 

  • Glera: Il vitigno principe del Prosecco, coltivato soprattutto sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene, celebre per le sue note fresche, fruttate e floreali. 
  • Garganega: Varietà storica e base del Soave e del Gambellara, regala vini eleganti con profumi di mandorla bianca e un'incredibile predisposizione all'invecchiamento. 
  • Vespaiola: Uva autoctona ed esclusiva della zona di Breganze, caratterizzata da un'altissima acidità che la rende perfetta per la produzione del passito Torcolato. 
  • Durella: Vitigno antico e vigoroso della Lessinia; la sua spiccata acidità e la buccia spessa sono ideali per la spumantizzazione Metodo Classico. 
  • Tai: Storicamente diffuso in tutta la pianura veneta e nella zona dei Colli Euganei, dona bianchi strutturati e piacevolmente ammandorlati. 

Vitigni a bacca nera 

  • Corvina Veronese: La spina dorsale dei vini della Valpolicella (Amarone, Ripasso, Valpolicella DOC) e del Bardolino; apporta colore, struttura e note di ciliegia e spezie. 
  • Corvinone: Spesso confuso in passato con la Corvina, ha acini grandi ideali per l'appassimento e arricchisce i blend veronesi con intensi sentori speziati. 
  • Rondinella: Vitigno molto resistente e generoso, fondamentale nei tagli della Valpolicella per garantire acidità, sapidità e un colore rubino brillante. 
  • Raboso Piave: Vitigno autoctono storico della zona del fiume Piave, noto per il suo carattere fiero, l'alto livello di tannini e acidità, e i profumi di marasca. 
  • Cabernet e Merlot: Varietà internazionali perfettamente acclimatate da oltre un secolo nei Colli Euganei, nei Colli Berici e nel vitigno Piave, dove danno vita a blend rossi di grande corpo ed eleganza.

Principali eventi enoturistici del 2027

  • Vinitaly (Verona, 11–14 aprile 2027): il grande appuntamento internazionale del vino, con il fuori salone Vinitaly and the City, tra degustazioni, arte e cultura nel centro storico. 
  • Primavera del Prosecco Superiore (marzo–luglio 2027): 15 Mostre del Vino tra le colline UNESCO di Conegliano e Valdobbiadene, con degustazioni, passeggiate tra i vigneti e cucina tradizionale. 
  • Cantine Aperte (ultimo weekend di maggio 2027): cantine di tutto il Veneto aprono le porte con visite, degustazioni ed eventi. 
  • Hostaria Verona (ottobre 2027): festival dedicato ai vini veronesi, tra calici, cicchetti e cultura. 
  • Festa dell’Uva e del Vino di Vo’ (settembre 2027): tradizione, vini dei Colli Euganei e sapori locali celebrano la vendemmia. 
  • Sorsi d’Autore (giugno–luglio 2027): degustazioni e incontri tra vino, cultura e spettacolo. 
  • Calici Euganei (agosto): vino, cibo e paesaggio ad Arquà Petrarca nelle notti di San Lorenzo. 
  • Val Polis Cellae (seconda domenica di ottobre): cantine, vigneti, degustazioni e tradizioni della Valpolicella

Downloads

Per maggiori informazioni

1 di 9 Immagine Persone a cavallo tra i vigneti ai piedi del Castello di Soave - ph. Davide Busetto
2 di 9 Immagine Selezione di vini Fiori d'Arancio Colli Euganei DOCG, sullo sfondo i vigneti in autunno - ph. Davide Busetto
3 di 9 Immagine Brindisi e degustazione di Amarone della Valpolicella DOCG - puh. Davide Busetto
4 di 9 Immagine Tramonto sui Colli Euganei con vista sui vigneti - ph. Davide Busetto
5 di 9 Immagine Borgo di San Giorgio di Valpolicella con la pieve, sullo sfondo i vigneti e il Lago di Garda - ph. Davide Busetto
6 di 9 Immagine Appassimento delle uve del Breganze DOC - Archivio Regione del Veneto
7 di 9 Immagine Appassimento delle uve dei vini della Valpolicella - Archivio Regione del Veneto
8 di 9 Immagine Cantina di Soave con le botti in legno - Archivio Regione del Veneto
9 di 9 Immagine Vigneti delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nella zona di Farra di Soligo - ph. Arcangelo Piai