Scoprire le Marche attraverso il vino significa mettersi in cammino lungo una terra autentica e sorprendente, dove le colline scendono dolcemente verso il mare Adriatico, i borghi custodiscono secoli di storia e ogni paesaggio racconta un’identità diversa. È un viaggio fatto di profumi, sapori e incontri, nel quale il vino diventa la chiave per conoscere più a fondo una regione ancora capace di stupire. Nel cuore dell’Italia, tra l’Appennino e l’Adriatico, le Marche vantano un patrimonio vitivinicolo ricco e articolato, espressione della grande varietà dei loro territori. Sono 21 le tipologie di vino prodotte nella regione tra denominazioni DOC, DOCG e IGT, a testimonianza di una tradizione che nel tempo ha saputo valorizzare vitigni autoctoni e interpretare con carattere le diverse peculiarità del territorio. Tra i protagonisti indiscussi c’è il Verdicchio, autentico ambasciatore delle Marche nel mondo. Nato sulle colline dell’entroterra, è un vino capace di esprimere eleganza, freschezza e personalità, accompagnando con naturalezza tanto la cucina di mare quanto le specialità della tradizione regionale. Al suo fianco trovano spazio altri vitigni identitari, come Pecorino, Passerina e Lacrima, insieme alle numerose espressioni dei vini rossi, che completano un panorama enologico vario e ricco di sfumature. I vini marchigiani si distinguono per la capacità di dialogare con la cucina e di valorizzarne i sapori. I rossi, intensi, fragranti e strutturati, trovano un naturale abbinamento con le carni, le preparazioni alla brace e i piatti più saporiti della tradizione dell’entroterra. I bianchi, invece, con i loro aromi freschi e fruttati, accompagnano con equilibrio le specialità dell’Adriatico: dal pesce alle zuppe, dai primi piatti alle preparazioni al cartoccio. Ogni calice diventa così parte di un racconto gastronomico più ampio, capace di esaltare le materie prime e creare armonie di gusto. Ma nelle Marche il vino non è soltanto qualcosa da degustare. È soprattutto un’esperienza da vivere. Significa entrare in una cantina, conoscere chi ogni giorno lavora la terra, ascoltare le storie dei produttori e scoprire gesti e conoscenze tramandati di generazione in generazione. Significa passeggiare tra i filari, osservare il paesaggio che cambia con le stagioni e comprendere come clima, terreno e lavoro dell’uomo contribuiscano a dare forma a ogni bottiglia. Tra le piu antiche espressioni della tradizione enogastronomica marchigiana trovano anche posto il vino di visciola, la sapa e il vin cotto, prodotti che raccontano il profondo legame tra la cultura contadina, la vite e i frutti del territorio. Il vino di visciola nasce dalla tradizionale lavorazione delle visciole, lasciate macerare con lo zucchero e successivamente unite al mosto di uve rosse. La sapa è ottenuta dalla lenta cottura e concentrazione del mosto d uva: la lunga bollitura ne riduce il volume e ne accentua la dolcezza, dando origine a uno sciroppo denso, dal colore intenso e dal caratteristico sapore caramellato e mielato. Il vin cotto nasce anch esso dalla cottura del mosto e si distingue per il gusto ricco, morbido e persistente, sviluppato attraverso la maturazione. Le Marche invitano così il viaggiatore a partire, calice alla mano, per scoprire una terra dove ogni vino ha una storia da raccontare e ogni territorio custodisce un sapore da ricordare. Un viaggio nel cuore dell’Italia, tra vigneti, borghi, mare e colline, alla ricerca di quel gusto autentico che rende le Marche una destinazione da vivere lentamente e da assaporare fino in fondo.
Le Marche vantano importanti eccellenze vinicole e numerose feste dedicate al vino, all’uva e alla vendemmia.