Napoli, tra mito, stratificazioni culturali e tradizione gastronomica
Articolo: Nutella Buongiorno 2026

Napoli, tra mito, stratificazioni culturali e tradizione gastronomica

La limited edition “Nutella® Buongiorno”, realizzata in collaborazione con ENIT S.p.A., dedica uno dei suoi vasetti a Napoli, selezionata tra le città d’arte rappresentative del patrimonio italiano. Il progetto racconta la città attraverso alcuni elementi espressione della sua identità – il Maschio Angioino, il Golfo di Napoli con il Vesuvio e i Quartieri Spagnoli – affiancati a una proposta gastronomica legata alla tradizione locale.


Le origini di Napoli affondano nell’antichità: la città nasce nel VI secolo a.C. con il nome di Partenope, fondata dai Greci sull’isolotto di Megaride, dove oggi sorge Castel dell’Ovo. Secondo la tradizione, il nome è legato alla sirena Partenope che, non riuscendo ad ammaliare Ulisse con il suo canto, si lasciò morire, dando origine al mito fondativo della città. Nel corso dei secoli, Napoli ha attraversato diverse dominazioni – bizantina, normanna, angioina, aragonese e borbonica – che ne hanno profondamente influenzato lo sviluppo urbano e culturale. La città è stata uno dei principali porti del Mediterraneo e ha svolto un ruolo significativo nella diffusione della cultura greca nel mondo romano. Oggi il suo centro storico è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, a testimonianza della sua stratificazione storica.


Tra gli elementi rappresentati nel vasetto figura il Maschio Angioino, uno dei principali simboli della città. Costruito nel XIII secolo, è stato nel tempo residenza reale e centro di potere. Un dettaglio meno noto riguarda il suo Arco di Trionfo, inserito tra le torri del castello: si tratta di un’aggiunta rinascimentale che celebra l’ingresso di Alfonso d’Aragona a Napoli, creando un contrasto architettonico tra struttura medievale e decorazione più recente.


Il racconto visivo si completa con il Golfo di Napoli e il Vesuvio, elementi che definiscono la città essendone, nell’immaginario collettivo, la raffigurazione identitaria riconosciuta in tutto il mondo. Il vulcano, ancora attivo, rappresenta da secoli una presenza costante, non solo naturale ma anche simbolica, un interlocutore con cui parlare.


Accanto a questi elementi, i Quartieri Spagnoli restituiscono una dimensione più quotidiana della città. Nati nel XVI secolo per ospitare le truppe spagnole, si sono sviluppati nel tempo come uno dei tessuti urbani più caratteristici, fatto di vicoli stretti, edifici ravvicinati e una forte identità popolare.


Sul piano gastronomico, il racconto si completa con la Sfogliatella, uno dei dolci più famosi della tradizione napoletana. La sua origine è legata ai monasteri campani, dove venne ideata come preparazione a base di ingredienti semplici. Un aspetto meno noto riguarda proprio la sua evoluzione: dalla versione originaria conventuale si sono sviluppate nel tempo varianti diverse, fino a diventare uno dei prodotti più riconoscibili della pasticceria locale napoletana. Nella versione proposta dal vasetto, la Sfogliatella viene reinterpretata con Nutella®, mantenendo il riferimento alla tradizione e adattandola a un gusto contemporaneo.

1 di 2 Immagine Il vasetto Nutella Buongiorno dedicato a Napoli
2 di 2 Immagine La Sfogliatella napoletana farcita con Nutella