Valle d'Aosta

Memorie storiche e nuove emozioni sportive si intrecciano in Valle d’Aosta: a fare da sfondo a questo connubio, luoghi di elevato fascino paesaggistico.


Appena sfiorate dal turismo di massa, la valle del Gran San Bernardo e la vicina Valpelline offrono panorami aspri e selvaggi e permettono di apprezzare l’autentica tradizione alpina della regione. Fin dai tempi dell'Impero romano, quando venne edificato un tempio dedicato a Giove, il valico del Gran San Bernardo costituisce un'importante via di comunicazione attraverso le Alpi. L’Ospizio, fondato alcuni decenni dopo l’anno 1000 da San Bernardo da Mentone e gestito da una congregazione di canonici regolari, ancora oggi accoglie i viaggiatori ed i pellegrini che percorrono la Via Francigena. Dal Colle passò anche Napoleone Bonaparte, nel maggio 1800, durante la seconda Campagna d'Italia.

Il Colle del Gran San Bernardo è oggi nuovamente protagonista, non solo della storia ma anche della moderna cronaca sportiva, grazie al passaggio della tredicesima tappa del Giro d’Italia, il 19 maggio 2023. La corsa rosa infatti transita in Valle d’Aosta per salire fino ai 2.469 metri del Colle del Gran San Bernardo, la “Cima Coppi” dell’edizione 2023 ovvero il punto con la massima altitudine di tutta la competizione. La carovana rosa, partita da Borgofranco d’Ivrea, entra in Valle d’Aosta dove, da Pont-Saint-Martin, nota per il suo ponte romano perfettamente conservato, la tappa procede verso Bard, ai piedi del celebre forte, e poi ancora lungo il fondovalle toccando Saint-Vincent, Châtillon, Nus per arrivare al capoluogo della regione, Aosta. Da qui il percorso sale lungo la valle del Gran San Bernardo fino a raggiungere il valico e proseguire poi verso il traguardo sul versante svizzero, a Crans Montana.


Chi ama il ciclismo su strada, in Valle d’Aosta può cimentarsi con diversi percorsi – alcuni più accessibili, come le piste ciclabili del fondovalle tra vigneti e castelli, e altri più impegnativi, verso tutte le valli laterali e vari valichi alpini tra i quali anche il Piccolo San Bernardo, il Col di Joux, il Colle di San Pantaleone. Mulattiere e strade poderali sono perfette per chi preferisce le avventure in mountain bike, ma la verticalità del territorio valdostano offre anche la giusta dose di pendenza e di adrenalina per la pratica di downhill e freeride con percorsi di enduro raggiungibili con impianti di risalita appositamente attrezzati per portare in quota le bici.


La strada che da Aosta sale al Colle del Gran San Bernardo è solitamente aperta dalla tarda primavera fino all’inizio dell’autunno ed è apprezzata da ciclisti e motociclisti per le sue curve e per i punti di sosta e ristoro. A Saint-Rhémy-en-Bosses si possono visitare i locali di produzione e stagionatura del Jambon de Bosses DOP, uno squisito prosciutto crudo stagionato nel fieno a 1.600 metri per almeno 12 mesi. Più su, alcuni alpeggi offrono merende tipiche e vendono Fontina ed altri prodotti caseari a Km 0. In estate il Colle è una meta turistica molto gettonata non solo per la sua storia millenaria ma perché si gode della vista di un grazioso lago e di panorami eccezionali sulle montagne circostanti. Oltre all’Ospizio, presenti ristoranti e uno storico albergo costruito nel 1933.


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1 di 10 Immagine Ciclisti al Colle del Gran San Bernardo. Ph: Archivio Regione Valle d'Aosta
2 di 10 Immagine Passaggio di ciclisti a Bard. Ph: Scanferla
3 di 10 Immagine Mountain Bike (cross country)
4 di 10 Immagine Pista ciclabile. Ph: Enrico Romanzi
5 di 10 Immagine Downhill. Ph: Pila Black Arrows
6 di 10 Immagine Bici da strada. Ph: Enrico Romanzi
7 di 10 Immagine Strada romana al Colle del Gran San Bernardo. Ph: Archivio Regione Valle d'Aosta
8 di 10 Immagine Mountain bike a Cervinia. Ph: Nicolò Venturin Chabloz
9 di 10 Immagine Downhill Pila. Ph: Enrico Romanzi
10 di 10 Immagine Mountain Bike a La Thuile. Ph: Matteo Cappe