Venezia, tra acqua, architettura e trasformazioni nel tempo
Articolo: Nutella Buongiorno 2026

Venezia, tra acqua, architettura e trasformazioni nel tempo

La limited edition “Nutella® Buongiorno”, realizzata in collaborazione con ENIT S.p.A., dedica uno dei suoi vasetti a Venezia, selezionata tra le città d’arte rappresentative del patrimonio italiano. Il progetto racconta la città attraverso alcuni elementi espressione della sua identità – gondole e gondolieri, ponti sui canali ed edifici storici – affiancati a una proposta gastronomica legata alla tradizione locale.


Venezia si distingue per una struttura urbana unica: costruita su 118 isole collegate da 435 ponti e attraversate da 176 canali, rappresenta uno dei sistemi architettonici più riconoscibili al mondo. All’interno di questo equilibrio, anche i materiali contribuiscono a definirne il carattere. Molti ponti, realizzati in pietra d’Istria, tendono nel tempo a modificare leggermente il proprio colore a causa dell’umidità e della salsedine. Si tratta di un processo naturale che rende ogni scorcio diverso, pur all’interno di un contesto apparentemente immutabile.


Accanto agli elementi più noti, Venezia conserva una serie di particolarità meno evidenti. Calle Varisco, con una larghezza massima di 53 centimetri, è tra le vie più strette della città, mentre il Sotoportego Zurlin rappresenta uno dei passaggi più bassi del tessuto urbano. Sono dettagli che raccontano una città fatta anche di spazi minimi e percorsi nascosti, che convivono con la monumentalità degli edifici storici.


Un aspetto meno noto riguarda anche il modo in cui Venezia ha gestito il tempo: prima dell’introduzione del calendario gregoriano, l’anno iniziava a marzo e le date venivano indicate secondo il sistema “more veneto”, una consuetudine mantenuta anche successivamente come elemento identitario.


Sul piano culturale, Venezia ha avuto un ruolo importante anche nella diffusione del caffè in Europa. Dopo gli studi del botanico Prospero Alpini, fu proprio qui che si svilupparono le prime botteghe, fino all’apertura nel 1720 del Caffè Florian in Piazza San Marco, ancora oggi tra i più antichi locali storici attivi.


Sul piano gastronomico, il racconto si completa con la Veneziana, dolce lievitato della tradizione locale. Dietro questa preparazione si nasconde una storia fatta di influenze, viaggi e trasformazioni. Le sue origini sono infatti legate alla tradizione dei dolci lievitati introdotti a Venezia durante i secoli della Serenissima, quando la città rappresentava uno dei principali crocevia commerciali tra Oriente e Occidente. Spezie, zucchero e tecniche di panificazione arrivavano via mare, contribuendo a trasformare progressivamente le ricette locali. Un elemento curioso riguarda la sua evoluzione: la Veneziana, soffice e arricchita da granella di zucchero e mandorle, viene spesso considerata una versione più semplice del panettone milanese, adattata al gusto locale, meno burroso e più leggero. Secondo alcune interpretazioni, era inoltre associata alle abitudini della borghesia veneziana e veniva consumata nei caffè storici, accompagnando momenti di socialità quotidiana. Nella versione proposta dal vasetto, la ricetta viene reinterpretata con Nutella®, mantenendo il riferimento alla tradizione e adattandolo a un gusto contemporaneo.

1 di 2 Immagine Il vasetto Nutella Buongiorno dedicato a Venezia
2 di 2 Immagine La Veneziana farcita con Nutella